Il procedimento a freddo è una possibile alternativa per fare il sapone e anzi risulta forse il metodo
preferito da molti saponieri artigianali.
Cambia anche la quantità d'acqua da usare. Infatti ne evapora di meno rispetto al metodo a caldo
ed è possibile utilizzarne 270-300 grammi per chilogrammo di grasso.
Istruzioni
1.-6. prime fasi
Le prime fasi della saponificazione a freddo sono identiche a quelle
già descritte nel metodo a caldo fino
alla fase del nastro.
In questo caso va però prestata maggiore attenzione alla temperature della soluzione di
soda caustica e dei grassi che devono essere entrambe sui 45 gradi celsius.
Raggiunto il nastro vanno inseriti gli ingredienti facoltativi in maniera rapida di modo da non disperdere calore.
7. mantenere calda l'emulsione
In questa fase c'è la vera differenza della saponificazione a freddo: si sfrutta
direttamente il calore sviluppato dalla reazione soda
caustica e grassi per ottenere la saponificazione completa.
La massa in saponificazione va versata direttamente negli stampi (in questo caso devono essere resistenti alla soda caustica, quindi
niente alluminio).
Gli stampi poi vanno avvolti in vecchie coperte di modo che rimangano caldi il piú lungo possibile.
8. creazione delle saponetee
Dopo 48 ore potete togliere il sapone dallo stampo (attenzione ad usare i guanti per maneggiarla) e tagliarla come il solito qualora
sia necessario ottenere saponette piú piccole.
9. stagionatura
Mettete le saponette in un posto fresco (il sapone non ama il caldo) e asciutto. Dimenticatevele per 1 mese o anche di piú.
Passato questo tempo il vostro sapone è perfettamente utilizzabile.