La ricetta base del sapone prevede in realtà pochissimi ingredienti, anzi sono solo 3:
Olio o grasso
Il sapone è prodotto come idrolisi di un grasso e a tal fine si possono usare sia grassi solidi che
olî.
Non tutti sono però adatti per la saponificazione, in alcuni casi si ottengono saponi mollicci e che tendono ad irrancidire,
al contrario dai grassi di origine animale si ottengono saponi spesso troppo duri.
Quasi sempre la soluzione migliore è
utilizzare una mescola di differenti grassi. Unica eccezione, l'olio di oliva che si può utilizzare
anche
puro per la produzione di saponi. Qui nel seguito ne sono citati alcuni:
Olio d'oliva:
come detto sopra è l'unico olio che si può usare da solo
per produrre un sapone. È quindi il grasso di base per eccellenza e ha anche il vantaggio di essere facilmente reperibile.
Sebbene per l'alimentazione sia preferibile l'olio extra-vergine di oliva nel caso della saponificazione
è preferibile l'olio di oliva;
infatti l'olio di oliva semplice è piú raffinato e contiene meno sostanze che ostacolano la saponificazione.
Olio di cocco o olio di palma
Molto utilizzati in miscele di olii per ottenere saponi che si mantengono maggiormente solidi una volta bagnati. Non
hanno particolari proprietà e anzi l'olio di cocco è leggermente irritante e quindi è suggeribile mantenere basse
percentuali (20/30%).
Strutto o grassi animali
Come i precedenti permettono di ottenere un sapone sodo ed è piú facile da reperire.
Cera d'api o paraffina
Ampiamente utilizzate in miscela con altri olii per migliorare la consistenza del sapone.
Burro, olii di semi vari, margarine o olii per frittura
Non sono adatti per la produzione di sapone in casa in quanto è difficile conoscere la loro esatta composizione
oppure, come nel caso del burro, contengono quantità variabili d'acqua che non si riescono a stimare con precisione.
Soda Caustica
È la sostanza che permette la saponificazione ovvero la trasformazione dei
grassi in sapone.
Piú correttamente idrato di sodio è una base minerale forte, solida a temperatura ambiente.
La sua formula chimica è NaOH.
È
molto solubile in acqua (oltre 1 kg per litro a 20°C), la sua dissoluzione è accompagnata
da un consistente sviluppo di calore.
Va conservata in recipienti sigillati dato che tende ad assorbire l'umidità e perché
reagisce facilmente con
l'anidride carbonica dell'aria deteriorandosi.
In commercio è facilmente recuperabile sia in forma liquida (tipicamente per sgorgare gli scarichi) che sotto forma di
cristalli biancastri.
Per produrre il sapone in casa è necessario procurarsi la soda caustica sotto forma di cristalli, dato che in questo caso è
possibile dosarla in maniera accurata.
La soda caustica, come il nome può far intuire, va maneggiata con cautela, si veda
la pagina con le norme di sicurezza;
tuttavia è necessaria per la produzione di sapone: no soda, no soap.
Liquidi
Prima di far agire la soda questa va sciolta in acqua o in altri liquidi:
Acqua
È il liquido piú utilizzato sopratutto in quanto non contiene sostanze che possano interagire con la soda caustica.
È preferibile l'utilizzo di acqua distillata, ma in realtà è quasi sempre utilizzabile l'acqua del rubinetto.
Altri liquidi: succhi, infusi, latte etc.
Possono essere utilizzati per dare al sapone proprietà particolari. Tuttavia va sempre considerato che possono interferire con
la soda caustica e quindi fidatevi solo di ricette già testate.