Il pH del sapone fatto in casa


Sempre di piú la pubblicità cerca di convincerci che il sapone ideale per la pelle ha un pH pari a 5,5. Peccato che questa sia come al solito una informazione ampiamente incorretta.

Il pH rappresenta una scala di misura dell'acidità di una soluzione acquosa. Grossomodo varia da 0 (soluzione molto acida) a 14 (soluzione molto basica). L'acqua distillata ha un pH di 7 (neutro).

Nel caso del sapone, che è un solido, la misura del pH ha senso solo se lo si discioglie in acqua e dipende anche da quanta acqua.

Quindi parlare di pH di una saponetta è piuttosto impreciso, tuttavia possono essere effettuate delle stime.

In particolare il sapone è comunque un sale che libera ioni OH- in acqua e quindi da origine a soluzioni basiche. Tipicamente, nel caso di saponi prodotti in casa, il pH del sapone disciolto assume valori tra 8,5 e 10. Aumentando l'acqua con cui lo si scioglie scende ulteriormente.

Il sapone è quindi basico, tuttavia la pelle tollera perfettamente tali valori di basicità sebbene la pubblicità tenda a convincerci di usare detergenti (in questo caso non possono essere saponi) con pH 5,5.

In realtà il fatto che il sapone abbia un pH di questo tipo ne favorisce la conservazione in quanto batteri e amici non proliferano con questro pH. Viceversa i detergenti con pH 5,5 favoriscono la proliferazione di batteri e tutti quelli liquidi devono perciò contenere sostanze antibatteriche o antifungine.

Valori di pH superiori a 10-10,5 possono però seccare la pelle. Quindi:

Se il vostro sapone secca la pelle o risulta difficile da sciacquare allora probabilmente avete pesato male le dosi, oppure non avete avuto la pazienza di aspettare a sufficienza prima di usare le saponette!

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