Il sapone e la sua storia


Gli inizi

Le prime prove dell'utilizzo del sapone risalgono alla civilità babilonese. Cilindri di terracotta che contenevano residui di sostanze simili al sapone e risalenti al 2800 AC sono stati ritrovati in mesopotamia. Inoltre, è stata rinvenuta una tavoletta con caratteri cuneiformi risalente al 2200 AC che descriveva la preparazione del sapone con acqua, sostanze alcaline e olio di cassia.

Il papiro di Ebers, dal nome del suo acquirente europeo, databile alla XVIII dinastia egizia, più precisamente al regno di Amenhotep I (1550 AC) contiene informazioni sul fatto che gli antichi egiziani si lavassero con un simil-sapone ricavato combinando olii animali e vegetali con sali alcalini. Altri papiri dell'antico egitto menzionano sostanze saponose utilizzate per la preparazione della lana.

Roma e la sua civiltà

Strigile romano (I secolo) Uno degli errori storici piú diffusi riguarda il presunto ritrovamento di una fabbrica di sapone e saponette profumato durante gli scavi di Pompei. In realtà la fabbrica in questione riguardava la lavorazione di sostanze minerali che nulla hanno a che vedere con i moderni saponi. Di fatto, gli antichi romani (così come gli antichi greci) non utilizzavano sapone e usavano attrezzi ricurvi (gli strigili) insieme ad olii profumati per raschiare e rimuovere lo sporco dalla pelle.

Tuttavia, il sapone era noto (latino sapo) e lo stesso Plinio il vacchio, nella sua historia naturalis cita il procedimento mediante il quale dalla cenere e dai grassi si potessero ottenere dei detergenti usati per la pulizia dei capelli. Plinio però disapprova fortemente l'uso del sapone e ne stigmatizza l'abbondante uso che addirittura ne facevano gli uomini galli e germani.

Qualcuno ipotizza che in effetti la parola sapone derivi dal colle Sapo dove gli antichi romani sacrificavano animali e ne bruciavano le ossa. Cenere e grassi colavano poi verso la riva del tevere dando origine alla saponificazione. La zona era nota dalle lavandaie romane che sapevano per esperienza che lavare in quella zona del Tevere permetteva di ottenere un bucato migliore. In realtà questa è presumibilmente una leggenda visto che i resti animali non venivano mai lasciati nelle zone dei sacrifici (a parte le ossa che venivano effettivamente bruciate) ma riutilizzati a scopi alimentari. Inoltre le quantità di grasso e cenere che avrebbero dovuto dare origine a questo fenomeno sono incompatibili con quanto riportato sui sacrifici nell'antica Roma. Lo stesso colle Sapo non è mai stato localizzato con certezza.

Molto probabilmente la parola sapo deriva in realtà dal latino sebum ovvero grasso.

Il mondo arabo

Gli arabi producevano regolarmente sapone partendo dall'olio d'oliva o di timo. Furono i primi ad utilizzare la soda caustica (Al-Soda Al-Kawia) e quindi, in pratica, furono gli inventori del moderno sapone.

Dall'inizio del 7o secolo, il sapone fu prodotto a Nablus (Palestina), Kufa (Irak) e Basra (Irak).

Produzione del sapone in una stampa del 700 Il sapone arabo era colorato e profumato. Alcuni saponi erano liquidi mentre altri erano solidi; esistevano anche saponi specifici per radersi.

Nel 981 un sapone veniva venduto per 3 Dirhams. I manoscritti di Al-Razis contengono ricette per il sapone; recentemente, in altri manoscritti del 13o secolo sono stati ritrovate ulteriori ricette per la saponificazione.

Solo nel 16o secolo la produzione di Sapone raggiunge la Spagna per poi spostarsi verso la Francia e l'Italia.

Molte città europee si vantano di essere state le prime a dare origine alla produzione di sapone in Europa: Marsiglia, Savona, Gallipoli, Genova etc. Inoltre presso le popolazioni di lingua inglese, il sapone prodotto a partire dall'olio d'oliva o comunque esclusivamente da olii vegetali è detto Sapone di Castiglia e quindi gli si attribuisce una origine del tutto spagnola.

Storia Moderna

Manifesto pubblicitario del sapone Fino alla rivoluzione industriale il sapone era prodotto in piccole quantità e artigianalmente. Intorno al 1790 il medico e chimico francese Nicolas Leblanc scoprì un procedimento per ottenere la soda, una sostanza alcalina, dal sale comune. Altri chimici riuscirono poi a produrre soda caustica da soluzioni saline. Questi sviluppi spianarono la strada all'industrializzazione della produzione del sapone.

Le prime produzioni industriali di sapone risalgono proprio a questo periodo in Inghilterra per poi diffondersi ovunque nel resto del mondo. Di fatto furono le prime industrie ad iniziare massiccie campagne di pubblicità (che peraltro continuano ancora...). Addirittura, nel 1894 in Nuova Zelanda comparvero slogan che reclamizzavano il sapone sul retro dei francobolli.

In pratica, recentemente l'uso del sapone è diventato universale (beh quasi, un certo numero di persone sulla metropolitana di Milano non ne è a conoscenza...) anche grazie ai riconosciuti benefici dell'igiene personale nella riduzione delle malattie. Nella seconda metà del 19o secolo, le saponette erano comunemente acquistabili e nei paesi occidentali si cercò di incrementarne l'uso presso la popolazione pubblicizzando la relazione tra igiene personale e salute.


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